Letture di gruppo · Senza categoria

Lettura di gruppo-Il nostro attimo infinito A.Meredith Walters

Cari amici lettori, oggi torniamo con il nostro parere in merito a una lettura di gruppo che purtroppo non è riuscita ad emozionarci molto, e che per certi aspetti ha deluso un po’ le aspettative. Pronti a leggere le nostre impressioni?

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La recensione di Benedetta

Avete presente quella sensazione di disagio che coglie il lettore, quando arrancando, giunto alle ultime pagine di un libro, si ritrova alla fine con il fiato spezzato e senza esserne rimasto rapito? Ecco, questa è la mia condizione attuale. Il nostro attimo infinito è stata una di quelle letture che ero convinta mi avrebbero spaccato il cuore e ridotta in singhiozzi nel giro di poche pagine, purtroppo però questo non è accaduto. Mi sono ritrovata addirittura annoiata in un alcuni punti della narrazione, e malgrado io abbia apprezzato lo stile della scrittrice, malgrado credo  sia riuscita a rendere il disturbo ossessivo-compulsivo, la depressione e il disagio del vivere questa condizione abbastanza reale, ho trovato alcuni passaggi del libro decisamente esasperati. Avrei voluto la svolta a un certo punto, avrei voluto leggere quelle tre o quattro frasi d’impatto per farmi trasportare dall’emozione e mettere da parte qualche pecca letteraria, ma purtroppo questo non è accaduto.  A. Meredith Walters ci racconta la storia di una ragazza come tante, intrappolata nel suo mondo fatto di scuola e amici, che vive spensieratamente le sue giornate, in attesa del grande amore. Maggie quindi, è una ragazza ordinaria, che non fuoriesce dagli schemi, che ha una famiglia perfetta e vive la sua vita senza troppi drammi. Nel momento in cui però gli occhi di Maggie si scontrano con quelli di Clayton(il nuovo studente arrivato nella sua scuola), scatterà in lei il desiderio di approfondire la conoscenza con quel ragazzo irresistibilmente attraente e dall’aria strana. Maggie, che non aveva mai provato un sentimento simile all’amore, quando si ritrova in compagnia di Clayton inizia a provare delle piacevoli sensazioni, mai vissute in precedenza. Clayton è il classico ragazzo bello, introverso e dall’aria stanca. Ma cosa si nasconde dietro quell’aria solitaria e quello sguardo spento?  I due ragazzi nel giro di poco tempo diventeranno l’uno il punto di riferimento dell’altro, innamorandosi perdutamente. Purtroppo però, come ben sappiamo l’amore non può risolvere ogni problema, malgrado sia il sentimento più forte in assoluto, ci sono difficoltà troppo grandi, malattie e disagi che non possono essere curate con la forza di un abbraccio, la delicatezza di una carezza o con l’incontro di due corpi che si fondono per diventare l’uno il prolungamento dell’altro. Clayton è affetto da un disturbo della personalità, è bipolare, borderline e autolesionista. Un mix che renderà le cose decisamente difficili per la coraggiosa Maggie, che deciderà di provare a vivere a pieno la sua storia d’amore, cercando di mettere da parte i problemi del giovane Clay.

Che dire? Ho trovato la trama molto interessante, molto reale e il testo ben scritto, ma l’emozione non è riuscita a rendere questo libro speciale. Qualcosa è mancato, qualcosa non è riuscito completamente a convincermi, forse perché ci sono stati dei punti talmente lenti da rendere la narrazione noiosa, forse perché Maggie, diciamocelo, come personaggio femminile non mi ha fatto proprio impazzire. Il finale poi per me è stato davvero deludente, avrei voluto il colpo di scena o qualcosa che mi facesse venire una voglia matta di leggere il secondo libro della duologia. Quindi, nonostante io abbia amato Clayton, abbia provato una grande tenerezza nei suoi confronti, nonostante io sia riuscita ad avvertire il disagio del protagonista maschile, la paura folle di Maggie, il terrore di non riuscire a salvare il suo primo grande amore, non sono riuscita ad immedesimarmi completamente nella storia. Clayton avrà per sempre un posto speciale nel mio cuore. Maggie non mi ha convinta. Il finale non mi ha inchiodata alle pagine e non mi ha fatto provare alcun brivido. Per questo motivo, la mia valutazione è di tre stelline e mezzo. Credo che questa scrittrice in futuro potrà regalarci tante belle storie, ma che purtroppo al momento non sia riuscita a conquistarsi il mio cuore.

La recensione di Silvia

Quello tra Maggie e Clayton è uno scontro non solo fisico, ma anche di anime. Per Maggie l’arrivo a scuola del bel ragazzo tenebroso e un’emozione, la possibilità di vivere un’avventura che le permetta di evadere da quella vita tranquilla, ma noiosa che sta vivendo. Per Clayton la presenza di Maggie è rassicurante, la sua unica possibilità di sentirsi finalmente normale come non si era mai sentito prima. L’amore tra loro è forte e innegabile, ma purtroppo non sempre è sufficiente a vincere su tutto. L’ostacolo che si frappone tra questi due giovani innamorati non si presenta come un essere tangibile fatto di carne e ossa, no il male che prova a dividerli è incorporeo: un serpente evanescente che striscia velenoso nella mente del nostro personaggio maschile. Il tema trattato dall’autrice è forte, il disturbo bipolare da cui è affetto Clay è ben descritto e fin troppo veritiero. Alcuni episodi sono descritti con una penna così decisa e concreta da mettere la pelle d’oca. In questo romanzo il personaggio forte è quello femminile e in qualche modo l’autrice ha reso la storia innovativa. Nessuna dama da salvare, ma un cavaliere che ha smarrito la strada. Maggie è una giovane ragazza alle prese con il primo amore che si trova costretta a crescere nel momento in cui si scontra con la realtà: niente cuori e cioccolatini, ma sofferenza e decisioni difficili da prendere. A volte la scelta più giusta è quella più difficile, a volte dobbiamo rassegnarci e accettare che le nostre decisioni ci spezzeranno e rimettersi in piedi sembrerà impossibile eppure non ci sono alternative. Clay, è il personaggio debole, il ragazzo da salvare, il ragazzo che merita di essere amato anche se il più delle volte sembra impossibile farlo. La vita con lui è un viaggio continuo sulle montagne russe: un saliscendi di emozioni contrastanti che dopo il divertimento iniziale porta solo a un senso di malessere. Il finale lascia sospesi, speranzosi e affranti allo stesso tempo. In sostanza è un romanzo che mi è piaciuto e sicuramente leggerò il seguito, però, eh sì c’è un però… trovo che l’autrice abbia commesso un errore a raccontarci questa storia solo dal punto di vista di Maggie, il doppio punto di vista sarebbe stato perfetto… mi è mancata la visione distorta di Clayton, la sua malattia la viviamo solo con gli occhi osservatori della sua ragazza, ma entrare nella mente incasinata di Clay avrebbe, a mio parere, alzato il livello di questa storia. Che mi dite? Lo avete letto? Lo leggerete?

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La recensione di Debora

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Quando lessi la trama di questo libro avevo un’aspettativa altissima, ho un rapporto viscerale con i personaggi tormentati e disturbati psicologicamente, temi delicati come la depressione, l’autolesionismo, e il bipolarismo mi affascinano in maniera inspiegabile, forse avrei dovuto fare la psichiatra. E di conseguenza, quando mi imbatto in un libro che ha come protagonisti adolescenti affetti da disturbi, non posso fare a meno di buttarmi a capofitto in quella storia. Il nostro attimo infinito è uno di quei libri che in modo realistico affronta temi molto delicati di cui se ne parla poco, è uno di quei romanzi che ti lascia un piccolo angolino buio nel cuore, ma personalmente non mi ha sconvolto come avrei voluto e non è rientrato nella lista dei miei preferiti. La protagonista Maggie Young è una ragazza come tante, annoiata dalla solita routine. Ha una bella famiglia, amici che le vogliono bene, un buon profitto scolastico, ma sente che le manca qualcosa, quella scintilla che la faccia sentire viva. Quella scintilla arriva, ma non è luminosa, bensì scura e opprimente: Clay Reed. Clayton è un ragazzo bellissimo, capelli ondulati neri, occhi scuri come la notte e una spruzzata di lentiggini sul naso. Ha sempre l’aria distaccata e tormentata, è uno di quei tipici ragazzi che attraggono e spaventano. Tra Maggie e Clay nasce da subito un’intesa, che poi si trasformerà in qualcosa di assoluto e invalidante. Clay ha continui sbalzi d’umore, mentre è allegro il minuto dopo si oscura, infatti il ragazzo è affetto da bipolarismo e disturbo borderline. Clay si appoggerà totalmente a Maggie, trascinandola nella sua realtà infernale. Non vado avanti con la trama per non spoilerare. Credo che il personaggio di Clay sia stato descritto in modo molto dettagliato, la sua malattia è stata resa davvero bene, anche se avrei voluto vedere di più. Per quanto riguarda Maggie non mi sono sentita molto vicina a lei anche se capisco le sue scelte da innamorata folle. Gli eventi si susseguono molto lentamente, infatti la narrazione in alcuni punti risulta un po’ pesante, alcune scene secondo me dovevano essere snellite per accelerare e rendere più fluida la storia. Purtroppo non sono riuscita ad affezionarmi ai personaggi e a portarli nel cuore, però sono curiosa di conoscere come proseguirà la storia, poiché ci sarà un sequel.

È una storia che consiglio di leggere a tutte le amanti dello YA, ma non è angst come dovrebbe.

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