Letture di gruppo · Senza categoria

Lettura di gruppo: Io e te all’alba||S.Munk Jensen-G.Ringtved

io e te all'alba

Ed eccoci nuovamente con una lettura di gruppo che ci ha rapite e devastate allo stesso tempo. Pronti a scoprire cosa ne pensiamo? 3.2.1 VIA!

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LA RECENSIONE DI BENEDETTA

Intreccio le mie dita alle sue. C’è pace e luce e non c’è un filo di vento.

Sgretolami il cuore. Distruggimelo, fai in modo che si dissolva lentamente, ancora prima che io me ne accorga. Sembra che gli scrittori di Io e te all’alba abbiano voluto creare questa sensazione di perdizione e tormento nel lettore sin dalle prime pagine.

Qualcuno mi aveva accennato che sarebbe stata una lettura sofferta, ma non avrei mai potuto immaginare di imbattermi in una storia così intensa e cruda, al punto tale da farmi spezzare i singhiozzi, da non permettermi di esplodere nel pianto, di tenermi così, in bilico in cerca di luce, pace e serenità, pur sapendo che, quel raggio di sole non avrebbe mai illuminato le parole stesse. Leggere questo romanzo è stato come affondare i piedi nella terra fangosa e iniziare a sprofondare lentamente tra i sentimenti inespressi dei due adolescenti. Ci troviamo in Danimarca, e i protagonisti di questa storia sono due ragazzi che s’innamorano velocemente, forse troppo rapidamente e senza una vera e propria spiegazione. Ma del resto non credo esista una motivazione all’innamoramento, molto spesso siamo attratti dall’altra persona e inconsciamente ci innamoriamo. Così di colpo, e non c’è bisogno di dinamiche particolari, semplicemente accade. Accade così alla giovane dolce Louise di invaghirsi di quel ragazzo dai capelli arruffati e il sorriso più sincero che abbia mai visto. Lei è la classica brava ragazza, figlia di genitori per bene, presi dalla loro quotidianità. Louise non è mai uscita fuori dagli schemi e conduce una vita normale, fin quando l’incontro con Liam non le stravolge del tutto la vita. Lui è un ragazzo che vive una situazione familiare non semplicissima, trascorre il tempo con il suo migliore amico e si lascia travolgere in una situazione più grande di lui, nella quale verrà automaticamente travolta anche la dolce Louise. Questa giovane coppia vive l’amore incondizionato, totale, quasi sbagliato. Quell’amore che non ti permette più di avere personalità, che ti annulla, ti fonde con l’altro, al punto che se l’altro commette un banale errore, sarai costretto anche tu a precipitare verso il basso insieme a colui che ha fatto un passo falso. L’amore di Louise nei confronti di Liam è talmente forte da incutere timore, da lasciare il lettore devastato, scioccato, senza parole. Il sentimento che provano infatti i due adolescenti è talmente forte da essere quasi logorante, straziante, difficile da capire e talvolta da giustificare. Le azioni di Liam, non sempre il lettore riuscirà a giustificarle e la mancanza di carattere di Loui in alcuni punti farà cadere il lettore nello sconforto più totale. La storia d’amore di questa giovane coppia, sembra più una storia di dolore, di angoscia, di smarrimento. Leggendo questo libro ho provato tanto dolore per le situazioni in cui sono convolti i protagonisti, ho vissuto con Louise l’angoscia di non poter esprime ciò che pensa e di dover reprimere le sue emozioni su un diario, sulla carta, in modo tale da alleggerire un peso troppo grande da dividere in due. Ho vissuto il desiderio di Liam di ritrovare la pace e la serenità e di andare incontro a quella luce, all’alba, lì dove l’alba non ha nulla di romantico, ma ha solo lo straziante colore dell’indefinito. Ho immaginato il tormento dei genitori di entrambi i ragazzi, il terrore negli occhi del padre di Loui e la difficoltà dell’accettazione impressa negli occhi della madre. Ho immaginato il padre di Liam in netta difficoltà, non sapere cosa fare e come gestire l’evidenza. Sanne Munk Jensen e Glenn Ringtved ci raccontano una storia dove la magia cede il posto alla realtà, che violenta schiaffeggia il lettore lasciandolo devastato a ogni parola, ma che inchioda gli occhi alle pagine, che non ti permette di dedicarti ad altro. Questa non è una favola, è la favola che vorresti non ti raccontassero mai, è l’incubo dal quale non riesci a uscire, è ciò che di più crudo avrebbero potuto narrare  ed è stato raccontato egregiamente. 5 STELLE!MERITATISSIME!

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LA RECENSIONE DI SILVIA

Parlare di questo romanzo è difficile e non sono certa che riuscirò fino in fondo a esprimere ciò che ho provato durante la lettura e ciò che provo ora che l’ho terminato. Io e te all’alba è una storia che parte dalla fine: dal ritrovamento di due corpi nel Limfjord in Danimarca. Quei corpi gonfi e quasi irriconoscibili appartengono a Liam e Louise, rispettivamente diciannove e diciassette anni d’età. Sono ammanettati tra loro, legati nella vita così come nella morte. Un suicidio è la motivazione più plausibile, ma perché? Cosa spinge due giovani ragazzi con una vita intera davanti, tutta ancora da vivere, a compiere un gesto tanto disperato? È questo che vogliono sapere i genitori dei ragazzi, è questo che vuole sapere il lettore. Il compito di fare chiarezza a proposito di questa tragedia spetta a Louise, è lei la voce narrante che ci terrà la mano per tutto il tortuoso percorso verso la verità. La storia si snoda su due piani temporali: il passato, prima della morte dei ragazzi e il presente, subito dopo il ritrovamento dei corpi. Confesso che in un primo momento questa alternanza presente-passato mi ha leggermente spiazzata. Ero avida di informazioni, ma dopo le prime pagine ho dovuto accettare che c’erano dei tempi da rispettare, nessun compromesso! Questo è lo stile, questa è la storia: pochi compromessi e una dura realtà. Io e te all’alba è un romanzo crudo, vero a volte fin troppo. Più di una volta sono stata tentata di scagliarlo via, lontano da me affinché anche tutte quelle emozioni che mi annodavano lo stomaco e mi stringevano il cuore svanissero. Eppure non sono mai riuscita a farlo. Era come se, durante tutta la lettura, un filo invisibile mi tenesse inchiodata a quelle pagine intrise di dolore. Vi confesso che a spingermi verso la lettura di questo romanzo è stata l’idea di trovarmi di fronte a due moderni Romeo e Giulietta, mi ero preparata mentalmente a lasciarmi completamente stravolgere dall’amore oltre la morte. Mi sento in dovere di avvisarvi che non c’è romanticismo in questa storia: c’è amore, c’è dipendenza e i sentimenti sono elevati all’ennesima potenza, ma non c’è gioia in tutto questo… solo sofferenza. Se le mie parole vi hanno fatto passare la voglia di leggere questo romanzo, cancellatele dalla vostra mente e non lasciatevi scoraggiare. Spesso durante la lettura ho pensato che questo non fosse esattamente un romanzo young adult, e di conseguenza non adatto ai più giovani, ma con il passare dei giorni mi sono ricreduta… Io e te all’alba è una perla rara nel mare degli Young Adult perché, soprattutto per la crudeltà con cui vengono trattate tematiche così delicate, tra quelle righe insidiose si nasconde un insegnamento importante: certi errori si pagano a caro prezzo, ma se si trovasse il coraggio di chiedere aiuto forse la morte non sarebbe più l’unica via d’uscita possibile.

LA RECENSIONE DI DEBORA

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Credevo che non sarei mai riuscita a mettere insieme un po’ di parole sensate per descrivere ciò che mi ha provocato questo capolavoro YA, ma voglio ugualmente provarci.Io e te all’alba è narrativa pura, meglio definirlo un romanzo di formazione di altissimo livello nonostante sia indirizzato ad un pubblico di giovani adulti. La storia che ci viene narrata è talmente realistica e cruda che quasi non sembra un romanzo, mentre leggevo avevo la costante sensazione di essere lì con Louise e Liam ad assistere alla loro complicata e devastante relazione. I geniali autori di Io e te all’alba sono stati talmente abili con le parole da trasportare il lettore nella storia, facendolo immedesimare del tutto, e gettando addosso una fortissima sensazione di angoscia e soffocamento. La luce, è quello di cui si ha bisogno alla fine di questo romanzo, cosa che purtroppo non arriverà mai. Louise e Liam si incontrano quasi per caso, una sera in un bus, nella fredda e quasi tetra Danimarca. Tra i due ragazzi appartenenti a famiglie del tutto opposte, nasce subito un legame viscerale, invalidante, fortissimo. Liam non è del tutto un bravo ragazzo, fuma erba, spaccia per sopravvivere e trascina la dolce Loui in questo giro fatto di sesso, droga e alcool.

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I due ragazzi si amano follemente e totalmente, infatti molto presto vanno a vivere insieme, la ragazza abbandona la scuola e Liam fa affari con un pesce grosso per guadagnare più soldi. Ed è proprio da qui che la loro vita precipita improvvisamente, e non sembra esserci via di uscita. La storia è un susseguirsi di scene forti e crude che ho faticato a digerire, sono stata così male per Loui, il padre, la madre e per tutta l’assurda vicenda in cui sono coinvolti. Nonostante ciò non ho potuto fare a meno di andare avanti, perchè volevo scoprire la verità, capire il motivo del disperato gesto della giovane coppia. Amare significa sacrificarsi per l’altra persona, sì… ma fino a che punto? Louise non si pone questa domanda perchè lei ama talmente tanto Liam che accetta anche il più umiliante dei mezzi per salvare il suo ragazzo. Louise si annulla, perde quel poco di personalità che le appartiene e mescola la sua anima a quella di Liam… per sempre.

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Loro sono anime gemelle, dipendono l’uno dall’altra come un tossico dipende dalla droga. Non esistono se non insieme mano nella mano, bocca contro bocca, respiro contro respiro. Sono un unico involucro fatto di insicurezze, paure e sogni infranti. Sono i tipici adolescenti incompresi, depressi e già stanchi della vita che non fanno nulla per reagire ma si adagiano come se fosse già arrivata l’alba. Se per i poeti la morte era rappresentata dal tramonto, in questo aulico romanzo, l’allegoria della morte è proprio l’alba. Una morte limpida, chiara, quasi luminosa, una morte che non è buia e perfida. Ma è gentile, perchè simboleggia la rinascita, l’unica via di fuga da una vita tetra e senza senso. Cinque stelle sono poche per valutare questo romanzo che in quanto a stile, narrazione, costruzione e spessore psicologico dei personaggi è un 10 e lode. Credo che sarà difficile trovare al giorno d’oggi un capolavoro del genere, e ringrazio i magnifici autori per aver creato una storia reale, senza filtri e così vicina a tutti noi.

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