Intervista

Intervista ad Alison G. Bailey

Cari lettori, oggi il Cherry-Pie ha il piacere di ospitare una grandissima scrittrice e una persona meravigliosa:Alison G. Bailey

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Curiosi di scoprire qualcosa in più? Correte a leggere la nostra intervista.

Benedetta, Debora e Silvia: Ciao Alison e benvenuta sul nostro blog. È un vero onore per noi  del “Cherry-Pie” intervistarti. Siamo emozionatissime all’idea di poterti porre delle domande. Sai, voi autori americani sembrate sempre così irraggiungibili, così difficili da rintracciare, forse proprio per la distanza geografica :D.

 Alison G. Bailey: Grazie ragazze, sono stata così onorata ed emozionata quando mi avete chiesto di essere ospite del vostro blog. Lavorare con la DeAgostini YA e iniziare a conoscere tanti meravigliosi lettori/blogger italiani è stata una delle migliori esperienze della mia vita. Non riuscirò mai a ringraziarvi abbastanza per avermi accolta con una tale generosità e gentilezza.

Benedetta: Partiamo da Perfect. Premetto che pur adorando i romanzi YA, temo sempre di leggere storie già sentite o di imbattermi in letture poco stimolanti. Quando la De Agostini YA pubblicizzava Perfect io ero davvero indecisa, non sapevo se leggerlo o meno, invece  la lettura è stata una vera e propria sorpresa. Ho iniziato a leggere Perfect alle ventitré, pensando di leggerne solo qualche pagina, e mi sono ritrovata alle quattro del mattino con gli occhi pieni di lacrime e ancora incollati al libro. Perfect è una storia d’amore, ma non è “la storia d’amore”, è una storia di crescita, di perdita, di dolore, di amicizia e di accettazione. Mentre scrivevi hai pensato a quanti adolescenti si sarebbero sentiti toccati direttamente dalle tue  parole? ( In realtà non solo gli adolescenti. Io ad esempio mi sono sentita toccata nel profondo, al punto da provare una voglia incredibile di abbracciarti a fine lettura, per ringraziarti di aver scritto una storia stupenda e travolgente). Durante la lettura di Perfect, ho pensato che tu volessi aiutare attraverso le tue parole ogni adolescente confuso, triste e in difficoltà. È una mia sensazione oppure hai cercato di far capire a quell’adolescente, che al mondo non è solo, ma che c’è qualcuno che ha vissuto o vive la sua stessa condizione?

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Alison G. Bailey: Mentre scrivevo Perfect non avevo in mente un gruppo specifico. Cerco sempre di scrivere in modo tale che i lettori appartenenti a una fascia d’età sempre più vasta siano in grado di immedesimarsi nella storia e nei personaggi. Penso che arrivi un momento, nella vita di ognuno di noi, in cui veniamo sopraffatti dall’insicurezza. Se siamo fortunati andremo oltre molto velocemente, ma, qualche volta, è necessario che un evento ti cambi la vita per riuscire a mettere tutto nella giusta prospettiva, proprio come è successo ad Amanda. Non importa quanto ti senta isolato, là fuori c’è qualcuno che ha provato le tue stesse esperienze. In particolare, vorrei che gli adolescenti comprendessero che al di là di quello che  capiterà loro nella vita c’è una forza nel profondo delle loro anime che li tirerà fuori dalla tristezza. Non bisogna provare vergogna nell’allungare le braccia per chiedere aiuto alle persone di cui ci fidiamo: famiglia e amici.

Debora: Alison ho amato il personaggio di Noah tantissimo, è diventato uno dei miei personaggi maschili preferiti. Ti sei ispirata a qualcuno di reale per costruire Noah? Un vecchio amico, un vicino di casa, un ragazzo incontrato per caso in strada…

Se si, mi piacerebbe tanto conoscerlo XD

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Alison G. Bailey: Oh, Debora, vorrei tanto che Noah esistesse veramente. Noah è il tipo di ragazzo con cui vorrei che mia figlia (se ne avessi una) o mia nipote finissero. Ci sono così tanti “Bad boys” descritti nei libri che volevo mostrare cosa le giovani ragazze dovrebbero cercare e cosa si meritano di trovare in un ragazzo. Noah è dolce, rispettoso e leale. Puoi essere così senza essere arrendevole o debole.

Silvia: Quando hai iniziato a scrivere?

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Alison G . Bailey: Hey, Silvia! Quando ero giovane ero solita riscrivere le scene dei miei film o spettacoli televisivi preferiti. Al college ho scritto diverse commedie di un solo atto che ho diretto e prodotto. Diciamo che, in un modo o nell’altro, sto scrivendo da molto tempo. Per quanto riguarda i romanzi, ho iniziato a scrivere Perfect nel 2013.

Benedetta: Noah! Torniamo a parlare di Noah! Io ne sono follemente innamorata.  E ti assicuro che non mi capita molto spesso di innamorarmi dei personaggi maschili dei romanzi. In questo sono davvero una persona atipica. Non amo le descrizioni dettagliate di addominali e non mi lascio facilmente abbindolare dalla perfezione. Ecco, tu ci hai descritto un personaggio maschile incredibilmente bello, ma anche assolutamente reale. Con Risher in Stop! Fai lo stesso. Sono entrambi ragazzi attraenti, ma sono entrambi intelligenti e dolci.  La domanda che voglio porti è questa: hai una grande fiducia nel genere maschile oppure racconti semplicemente ciò che purtroppo non accade tutti i giorni nella realtà e che vorresti accadesse più spesso?

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Alison G. Bailey: Questa è un’ottima domanda che non mi è mai stata chiesta. Non penso che in un uomo l’essere attraente, l’intelligenza e la dolcezza si escludano a vicenda. Ho la sensazione che il personaggio del “Bad boy” sia stato portato allo stremo. Sono cresciuta con un meraviglioso modello maschile nella mia vita, ossia mio padre. Ho una nipote di 21 anni. A volte mi preoccupo degli effetti che può avere su una ragazza che deve decidere se uscire o meno con un ragazzo, il fatto di leggere di questi personaggi maschili che sono irrispettosi, traditori e mentono alle ragazze che si presume dovrebbero amare. Comunque per lo più ho fiducia negli uomini. Ovviamente ci sono molti idioti là fuori, ma la mia parte romantica vuole credere che ci siano anche tanti bravi ragazzi. Le donne hanno solo bisogno di rendersi conto che meritano di essere trattate bene e con rispetto. Per quanto riguarda gli addominali perfetti etc. Noi come donne non vogliamo essere considerate oggetti e lo stesso vale per le nostre figlie, sorelle e nipoti, quindi non penso sia corretto oggettificare i giovani personaggi maschili. I miei lettori sono molto intelligenti e hanno un cuore enorme. Loro vogliono personaggi, sia maschili che femminili, che abbiano profondità e molti strati.

Rish and Hollis

Debora: Perfect è uno YA che inizia in modo molto ironico e tranquillo, ti assicuro che non mi sarei mai aspettata quel risvolto tragico che a mio avviso è stato geniale. La domanda che mi è sorta è questa: Perfect è nato come romanzo fluffy e poi hai inserito in un secondo momento l’elemento drammatico o era già tutto programmato dall’inizio?

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Alison G. Bailey: Quella tragica situazione è stata pianificata fin dall’inizio. È stata la prima idea che ho avuto su Amanda. Volevo creare il personaggio di una giovane ragazza che dovesse affrontare quella situazione e l’impatto che avrebbe avuto sulla sua vita. Sono stata in parte criticata per aver lasciato che accadesse più avanti nel libro, apparentemente di punto in bianco. Se ti guardi indietro si avverte una sottile premonizione nei capitoli che conducono all’evento. Alcuni lettori sono stati presi alla sprovvista da ciò che è successo ad Amanda ed è esattamente ed è così che volevo il lettore si sentisse. Ciò che è successo ad Amanda è ciò che mette all’angolo le persone nella vita reale. Voglio che il lettore si senta parte della storia, come se fosse il personaggio principale.

Silvia: Un autore deve mettere in conto la possibilità di non piacere a tutti, come ti poni di fronte a dei commenti poco piacevoli?

Alison G. Bailey: Onestamente, le recensioni negative fanno parte del lavoro e anche se a volte feriscono i miei sentimenti non mi infastidiscono così tanto. È irrealistico, per un autore pensare che tutti ameranno i propri libri e sarebbe anche un po’ arrogante crederlo. L’unica cosa che veramente mi turba sono gli spoiler che a volte i lettori inseriscono nelle loro recensioni. Spendo così tante ore lavorando sui miei libri, creando storie che si realizzino piano piano in modo da sorprendere il lettore e, vedere tutto questo, spazzato via da poche parole battute sulla tastiera di un computer per me è veramente devastante. Ho davvero singhiozzato molte volte di fronte agli spoiler sui miei libri.

Benedetta: Per scrivere romanzi eccezionali come i tuoi, bisogna essere persone altrettanto eccezionali, e tu sei una di queste. Quanto c’è di te in Amanda e in Noah e quanto c’è di te in Risher, Benton e Hollis e cosa ti differenzia da loro? E se dovessi associare un colore ad ognuno di questi personaggi quale sceglieresti?

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Alison G. Bailey: Amanda è il personaggio a me più vicino come personalità, umorismo e visione della vita e dell’amore. Sono molto fedele come Noah. Sono simile a Risher per il fatto che non giudico una persona in base al suo aspetto. Sono come Benton e Hollis per come mi sento con me stessa la maggior parte del tempo, anche alla mia età.

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I colori che associo ai miei personaggi:

Amanda – giallo

Noah – azzurro

Risher – verde chiaro

Benton – grigio

Hollis – rosso

Debora: Hai mai pensato di scrivere qualcos’altro su Noah e Tweet? Mi piacerebbe molto leggere ancora di loro e della loro bambina. Ci regalerai prima o poi una novella?

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Alison G. Bailey: Ho scritto molte nuove scene in Presently Perfect, il libro scritto dal punto di vista si Noah. Non ho in programma di continuare la loro storia o di scrivere un romanzo con protagonista la figlia Halle. Come autrice devi capire quando è il momento di  lasciare andare i tuoi personaggi, non importa quanto li abbia amati.

Silvia: A quale dei tuoi personaggi sei più legata?  Ti va di darci qualche piccola anticipazione sui tuoi progetti futuri?

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Alison G. Bailey: I personaggi a cui mi sento maggiormente legata sono Amanda (protagonista di Perfect) e Bryson (personaggio che appartiene al mio ultimo romanzo The Dance). Per quanto riguarda le anticipazioni: sto lavorando a una novella su Sophie e Doug personaggi di the Dance. Sarà divertente e spiritosa. Spero! Sto anche lavorando a un progetto segreto che verrà pubblicato in autunno, questa è stata per me una grande sfida.

Benedetta, Debora e Silvia: Cara Alison, ti ringraziamo per averci concesso quest’intervista, permettendo a noi e ai tuoi lettori italiani di conoscere parte del tuo mondo. Speriamo prestissimo di poterti intervistare, magari di persona, in Italia. Ovviamente qualora la De Agostini YA dovesse creare un evento letterario con te, noi saremmo in prima fila, pronte ad abbracciarti. Attendiamo che tutti gli altri libri della Perfect Series arrivino in Italia al più presto, insieme a Stop! E The Dance, perché l’Italia non può proprio perdersi le tue storie meravigliose J .

Alison G. Bailey: È stato un piacere fare questa intervista. Le vostre domande sono state meravigliose e originali. Spero, un giorno, di potervi abbracciare tutte e di incontrare i miei incredibili lettori italiani. Grazie mille per tutto l’amore e il supporto che mi avete dato.

Friends, cherry-pie and books

***INTERVISTA ORIGINALE***

Dear Readers, today the Cherry-Pie has the pleasure to host a great author and a beautiful person: Alison G. Bailey.

Are you curious to find out more? If so, hurry up! Come to read our interview.

Benedetta, Debora and Silvia

Benedetta, Debora and Silvia: Hi Alison and welcome to our blog.  It is an honour for us here at the Cherry-Pie to interview you. We are so excited to have the chance to ask you some questions.

You know, you American authors always look so unattainable, so hard to track down, maybe because of the geographical distance. 😀

Alison G. Bailey: Thank you, ladies. I was so honoured and excited when you asked me to visit your blog. Working with De Agostini YA and getting to meet so many wonderful Italian readers/bloggers has been one of the best experiences of my life. I will never be able to thank you all enough for welcoming me with such generosity and kindness.

Benedetta: Let’s start with Perfect. Well, let me start by saying that I love YA novels, but I’m always afraid of reading stories I’ve already heard or bumping into boring readings. When De Agostini YA published Perfect, I was very hesitant, I didn’t know whether to read it or not, but the novel was a real surprise. I started reading Perfect at 11.00 p.m. thinking I would read just few pages, but, in the end, at 4.00 a.m. I had my eyes full of tears and still glued to the book.

Perfect is a love story, but it isn’t “the love story”. It’s a story of growth, of loss, of suffering, of friendship and acceptance. While you were writing, did you think about how many teenagers would be touched by your words? (Actually not only teenagers. For example, when I finished the book, I felt so deeply touched that I wished I could have hugged you to thank you for writing such a great and passionate story). While I was reading Perfect, I thought that through your words, you wanted to help every teenager who was disoriented, sad and in trouble. Is it my impression or were you trying to explain to that teenager that he is not alone in the world, that there is someone who has lived or lives the same condition?

 Alison. G. Bailey: I didn’t have a certain group in mind while writing Perfect. I always try to write in such a way that the story and characters are relatable to a wide age range of readers. I think we all have times in our lives when we get overwhelmed with self-doubt. If we’re fortunate we move past it but sometimes it takes a life changing event to put things in perspective like it did with Amanda. No matter how isolated you feel there is someone out there who is experiencing the same thing. Specifically, I want teenagers to know that no matter what is happening in their lives that there is a strength deep inside their souls that will pull them from the sadness. And that there is no shame in reaching out to trusted family and friends for help.

 Debora: Alison, I loved Noah so much as a character. He has become one of my favourite male characters. Have you been inspired by any real person to create Noah? An old friend, a neighbour, a boy you met in the street by accident? If so, I’d really like to meet him XD

 Alison G. Bailey: Oh, Debora, I wish there was a real Noah. J Noah is the type of young man I’d want my daughter (if I had one) or my niece to end up with. There are so many “bad boys” written in books that I wanted to show what young girls should look for and deserved in a boyfriend. Noah is sweet, respectful, and loyal. You can be all of those things and not be a pushover or weak.

 Silvia: When did you start writing?

Alison G. Bailey: Hey, Silvia! When I was a young I used to rewrite scenes from my favourite TV shows and movies. In college I wrote several one act plays which I produced and directed. So I’ve been writing in one form or another for a long time. As far as novels, I started writing Perfect in January of 2013.

Benedetta: Noah! Let’s talk about Noah again! I’m so in love with him and I can tell you that I don’t often fall in love with male novel characters. I’m such an atypical person about that. I don’t like detailed descriptions of abs and I’m not easily influenced by perfection. You described to us such a beautiful but at the same time real male character. You do the same with Risher in Stop!. They are both attractive, but smart and sweet too. The question I’d like to ask you is: “Do you trust men so much or do you just write what unfortunately does not happen in everyday life and you’d like to happen more often”?

Alison G. Bailey: This is such a great question and one I’ve not been asked. J I don’t think a man being attractive, smart, and sweet are mutually exclusive. I do feel the “bad boy” character has been overdone. Growing up I had wonderful male role models in my life, namely my father. I have a 21-year-old niece. I worry at times what effect reading about male characters who are disrespectful, cheat, and lie to the girls they supposedly love have on her when considering whether or not to date a boy. So for the most part I do trust men. Sure there are a lot of jerks out there but the romantic in me wants to believe there are also some great guys too. Women just need to realize they deserve to be treated well and with respect.  In regards to the perfect abs etc.  We as women don’t want to be objectified. We don’t want our daughters, sisters and nieces to be objectified. So I don’t think it’s right to objectify young men characters.  My readers are very intelligent with tremendous hearts. They want characters, both male and female, to have depth and many layers.

 Debora: Perfect is a YA novel that starts in an ironic and easy way. I can tell you that I never expected that tragic situation which, in my opinion, is brilliant. The question that I came up with is: “Was Perfect born as a fluffy novel and then you put in the dramatic element or was it planned from the beginning?

 Alison G. Bailey: That tragic situation was planned from the very beginning. In fact, that was the first idea of Amanda I had. I wanted to create a young female character who had to deal with that situation and the way it impacted her life. I’ve been criticized somewhat for letting that event happen later in the book, seemingly out of the blue. If you look back there is very subtle foreshadowing in the chapters that lead up to the event. Some readers felt blindsided by what happened to Amanda but that’s exactly how I wanted the reader to feel. What happened to Amanda does blindside people in real life. I want the reader to feel so much a part of the story, like they are the main character.

 Silvia: An author has to consider the possibility of not pleasing everyone. What is your attitude towards unpleasant comments?

 Alison G. Bailey: Honestly, bad reviews are a part of the business and even though at times they hurt my feelings they don’t bother me that much. It’s unrealistic for an author to think everyone will love their book. In fact, it’s a bit arrogant for an author to think that. The only thing that really upsets me is when people include spoilers in their reviews. I spent so many hours working on my books, crafting the story so it unfolds in a certain way that will surprise the reader. For all of that to be wiped away with a few keystrokes from a review is devastating to me. I’ve actually sobbed many times when I read spoilers of my books.

Benedetta: To write great novels like yours, you must be an exceptional person and you are. How much do you see yourself in Amanda and Noah and how much do you see yourself in Risher, Benton and Hollis? And what separates you from them? If you had to associate a colour with every one of these characters, which one would you choose?

Alison G. Bailey: Amanda is the closest to me in terms of personality, humour, and views on life and love. I’m very loyal like Noah. I’m similar to Risher in that I don’t judge a person by the way they look. I’m like Benton and Hollis, in that I don’t feel like I fit in most of the time even at my age.

The colours :

Amanda-yellow

Noah-light blue

Risher-bright green

Benton-grey

Hollis-red

Debora: Have you ever thought of writing something else about Noah and Tweet? I’d really like to read more about them and their daughter. Will you sooner or later give us a novel?

Alison G. Bailey: I wrote a lot of new scenes in Presently Perfect which is Noah’s point of view book. I don’t have any plans to continue their story or of writing a novel with Halle. As an author you have to know when to let characters go no matter how much you love them.

Silvia: With which one of your characters are you more bonded? Would you like to give us a sneak peek of your future projects?

Alison G. Bailey: I’m most bonded with Amanda (from Perfect) and Bryson (from my latest book, the Dance). As far as a sneak peek, I’m working on a novella for Sophie and Doug from the Dance. It will be fun and funny. I hope. I’m also working on a secret project that will be released in the Fall that’s been a great challenge for me.

Benedetta, Debora and Silvia: Dear Alison, we thank you for giving us the opportunity to interview you, allowing us and your Italian readers to know part of your world. We really hope we could interview you, maybe face to face, in Italy. Obviously, if De Agostini YA organizes a literary event with you, we will sit in the front row, ready to hug you. We are waiting for all the other books of the Perfect Series to arrive to Italy as soon as possible, together with Stop! and The Dance, because Italy can’t miss your stories at all.

Alison G. Bailey: I had a fantastic time with the interview. Your questions were wonderful and original. I hope that someday soon I will be able to give you all big hugs and meet my incredible Italian readers. Thank you so much for all the love and support you’ve given me. ❤

Friends, cherry-pie and books

 

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